
Una spettacolare battaglia al GP di San Marino del 2025 si è conclusa con la vittoria di Marc Márquez, e sembrava che non fossero in gioco solo la velocità o la tecnica, ma anche le emozioni. Poco dopo che Márquez aveva tagliato per primo il traguardo in pista a Misano, la sua fidanzata Gemma Pinto avrebbe rivolto una risposta amara e dolorosa a Valentino Rossi. Quelle parole, se vere, avrebbero toccato un punto sensibile di Rossi, lasciando la leggenda della MotoGP in lacrime.
Il contesto: Misano è sempre stata la casa di Rossi, un luogo ricco di ricordi e di un legame profondo tra lui e i suoi tifosi. Quando Marc Márquez è salito sul podio, molti si aspettavano un evento tranquillo, ma Gemma non sembrava lasciarsi sfuggire l’occasione. Secondo post sui social media e voci che si sono diffuse rapidamente, Gemma Pinto avrebbe dichiarato: “Che succede, Rossi, Misano è diventata una biblioteca” – intendendo che Misano è tranquilla, non c’è più spazio per Rossi per brillare come prima, come se Rossi fosse solo un dipinto, un’icona in un museo che la gente viene a vedere, senza più vivere con la passione per le corse motociclistiche.

Queste parole hanno immediatamente suscitato scalpore nella comunità della MotoGP. I tifosi che sostengono Rossi hanno affermato che, nonostante si sia ritirato dai vertici, nel rispetto dei tempi e delle regole, Rossi è ancora una parte indispensabile della storia della MotoGP, non solo per i suoi successi, ma anche per le emozioni, per l’amore che il pubblico nutre per lui. Altri sostengono che Gemma stesse solo cercando di difendere Márquez, perché probabilmente riteneva che Nolan – che veniva paragonato, messo sullo stesso piano della “leggenda” Rossi – venisse messo in ombra agli occhi del pubblico nel suo stesso territorio.
Quanto a Rossi, se questa voce è vera, è chiaro che le sue emozioni siano andate fuori controllo. Ci sono fonti che affermano che questa leggenda abbia pianto, non per la sconfitta, ma per un senso di perdita, perché una parte di sé sembrava essere stata dimenticata, non aveva più un posto nella sua casa. Le lacrime non erano solo per una gara, ma per la storia, per i ricordi, per il nome Rossi, un tempo al centro dell’attenzione, ora sembrava essere stato messo da parte.
Tuttavia, vale la pena sottolineare che nessuno ha confermato ufficialmente che Rossi abbia mai parlato delle dichiarazioni di Gemma Pinto. Non c’è stata alcuna intervista, nessuna dichiarazione da parte di Rossi o dei suoi rappresentanti che chiarisca l’accaduto. Sui social media sono state condivise alcune immagini e messaggi, ma poi molti hanno anche dubitato: si trattava solo di un trucco per attirare l’attenzione, per creare interazione? Fake news, notizie esagerate o un fraintendimento delle parole dell’insider?

Se Gemma ha davvero detto questo, le sue parole risultano ancora più tese se inserite nel contesto della tensione intrinseca tra i tifosi di Rossi e Márquez, che hanno avuto molti scontri non solo in pista ma anche nell’opinione pubblica. L’orgoglio di una leggenda come Rossi, la lealtà dei tifosi e la forte ascesa di Márquez creano un punto di svolta, dove passato e presente si scontrano, dove i più anziani devono affrontare la trasmissione orale dell’eredità e il nuovo arrivato deve dimostrare il suo valore.
Alla fine, qualunque cosa sia realmente accaduta, forse la grande lezione è questa: le corse non sono solo una questione di velocità, pista, tattica, ma anche di sentimento, onore, immagine – cose che non si misurano facilmente, che non si riconoscono immediatamente. E se Gemma Pinto ha davvero detto queste parole, forse voleva dire questo: non dovremmo solo ricordare Rossi come una leggenda del passato, ma anche riconoscere Márquez, dobbiamo guardare al presente. Quanto a Rossi, non importa quanto sia silenziosa Misano, il pubblico sentirà sicuramente ancora il suono del motore, ricorderà ancora ogni curva, ogni sua svolta.
In ogni caso, aspettiamo ancora risposte da Rossi, da Gemma Pinto, dai diretti interessati per sapere la verità. Ma una cosa è certa: se le parole sono vere, sono diventate uno dei momenti “fuori pista” più toccanti della MotoGP di quest’anno, dove le emozioni personali e l’ombra della storia si intersecano, lasciando i tifosi di Rossi a chiedersi se Misano sia davvero diventata la “biblioteca” che lei afferma.