“HA COMMESSO UN TORTO” Il boss della Ducati, Gigi Dall’igna, ha duramente criticato la scarsa prestazione di Bagnaia sulla pista di casa del pilota italiano, Misano. La Ducati ha subito preso una decisione sorprendente per Pecco.

Il Gran Premio di San Marino a Misano avrebbe dovuto rappresentare l’occasione di riscatto per Francesco “Pecco” Bagnaia: il pubblico di casa, i gagliardetti Ducati sventolanti e il boato delle aspettative italiane a sostenerlo. Invece, si è trasformato in un altro doloroso promemoria di quanto Bagnaia sia caduto dalla straordinaria forma che un tempo lo aveva reso due volte campione del mondo MotoGP. E ora, con Gigi Dall’Igna, direttore generale della Ducati, che critica apertamente la sua prestazione, la pressione si è spostata sul territorio pubblico. Ducati ha emesso un verdetto, che potrebbe rimodellare il finale di stagione di Bagnaia.
Misano è stata brutale. Nella Sprint di sabato, Bagnaia si è qualificato solo ottavo, ha perso rapidamente posizioni e ha arrancato fino a un 13° posto finale, ben lontano dallo stile aggressivo e aggressivo che i tifosi si aspettano. Domenica, mentre il suo compagno di squadra Marc Márquez si è lanciato in testa e ha conquistato una clamorosa vittoria in casa, la gara di Bagnaia si è conclusa con una delusione. A metà GP, ottavo, ha perso l’anteriore della sua GP25 alla curva 10 ed è caduto. Ha lasciato Misano a mani vuote: nessun punto in uno dei round più importanti per un italiano in patria.

La risposta della Ducati è stata rapida e inequivocabile: basta. Gigi Dall’Igna ha dichiarato formalmente di aver perso la pazienza con Bagnaia. Ha ammesso che la situazione è diventata “delicata” e che sia la squadra che i tifosi stanno crescendo nella frustrazione. Incalzato, ha detto che gli sembra “normale” esprimere impazienza quando i risultati sono così lontani dalle aspettative.
Cosa ha portato esattamente a questo punto di rottura? Bagnaia ha dovuto affrontare un periodo di crisi in questa stagione: i problemi persistenti con la GP25, soprattutto in ingresso di curva e con l’aderenza all’anteriore, lo hanno tormentato per molte gare. Ha disputato cinque Gran Premi consecutivi senza salire sul podio, e diversi senza alcun punteggio in un intero weekend. Il divario prestazionale, soprattutto se confrontato con Márquez, è diventato evidente.
Alla luce del weekend di Misano, la “sorprendente decisione” di Ducati (il verdetto) è quella di utilizzare i test stagionali in programma subito dopo la gara come punto di svolta. A Bagnaia viene data un’ultima opportunità, almeno per il momento, per contribuire a progettare una svolta. Il test di Misano sarà cruciale; gli ingegneri Ducati proveranno numerosi assetti e componenti, cercando di ritrovare il feeling che un tempo ha reso Bagnaia dominante. È chiaro: non ci saranno più scuse, non si aspetteranno più miracoli. Se il test non dovesse portare miglioramenti, Ducati potrebbe dover prendere in considerazione azioni più drastiche, che si tratti di revisioni tecniche, cambiamenti di strategia o persino una riallocazione delle risorse interne e un focus diverso da Bagnaia.

Lo stesso Bagnaia ha parlato di vivere un “incubo”, di aver bisogno di qualcuno che “gli spiegasse cosa sta succedendo”. Insiste sul fatto di essere ancora mentalmente forte e di non perdere la fiducia, ma il divario tra parole e risultati si sta allargando. I vertici Ducati non si limitano più a rassicurare; esigono responsabilità.
Ciò che accadrà in seguito potrebbe definire l’eredità di Bagnaia nel 2025. Se risponderà nei test di Misano, riacquisterà slancio e colmerà il divario, potrebbe esserci una redenzione. In caso contrario, la sua stagione potrebbe essere archiviata come un fallimento in patria, quando le aspettative erano più alte.
Alla fine, il verdetto di Ducati è al tempo stesso una sfida e un monito: l’era della pazienza è finita. Pecco deve dare il massimo, altrimenti potrebbe scoprire che lo status di bandiera del team offre meno garanzie di prima.