NOTIZIA TERRIFICANTE: Il cellulare di Christian Brückner ha rivelato 47 chiamate effettuate a un numero sconosciuto… appena 45 minuti dopo la scomparsa di Maddie! Investigatori: “Questa è la chiamata che ha segnato il suo destino”. Un contatto misterioso che porta dritto a un complice? La verità finalmente viene a galla!

Diciotto anni dopo la scomparsa di Madeleine McCann, l’inchiesta tedesca ha appena raggiunto una tappa decisiva. La procura di Braunschweig ha rivelato questa mattina, durante una conferenza stampa eccezionale, l’esistenza di 47 chiamate in uscita effettuate dal cellulare di Christian Brückner verso lo stesso numero sconosciuto, tra le 22:50 e le 23:35 del 3 maggio 2007, ovvero entro 45 minuti dall’ora presunta del rapimento della ragazza (22:10-22:45 secondo la testimonianza dei genitori).
Queste chiamate, effettuate da una stazione di trasmissione situata a meno di 900 metri dall’appartamento 5A dell’Ocean Club di Praia da Luz, erano finora sfuggite alle analisi iniziali del 2007-2008. Sono state scoperte solo di recente grazie a una nuova analisi tecnica condotta sui vecchi supporti sequestrati a Brückner durante la perquisizione del 18 febbraio 2026.

Il procuratore Hans Christian Wolters non ha nascosto l’importanza di questa scoperta:
“Queste 47 chiamate costituiscono la prova più diretta e schiacciante mai ottenuta contro Christian Brückner in questo caso. Dimostrano che subito dopo la scomparsa di Madeleine, ha cercato di contattare qualcuno, molto probabilmente un complice. Il numero del destinatario non è mai stato identificato all’epoca, ma ora abbiamo solide piste per trovarlo. Questa è stata la chiamata che ha segnato il suo destino.”

I dettagli agghiaccianti che emergono
Secondo i primi resoconti:
Le chiamate duravano in media tra gli 8 e i 42 secondi, il che suggerisce ripetuti tentativi di contattare qualcuno che non rispondeva o riattaccava rapidamente. Tutte provenivano dallo stesso dispositivo: un vecchio telefono Nokia prepagato acquistato in Germania nel 2006 e attivato con una falsa identità. La torre cellulare utilizzata era la stessa che aveva già posizionato Brückner nelle immediate vicinanze del complesso turistico quella notte.
Il numero composto non compare in nessun altro documento di Brückner precedente o successivo al 3 maggio 2007, il che rafforza l’ipotesi di un contatto isolato ed eccezionale correlato alla scomparsa.
Gli investigatori tedeschi stanno ora collaborando con operatori portoghesi, britannici e tedeschi per cercare di identificare il proprietario del numero di telefono. Una pista importante punta a un ex residente della regione dell’Algarve, noto per aver frequentato gli stessi ambienti di Brückner all’epoca (microcriminalità, campeggio illegale, traffico di droga). Una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale è stata inviata oggi a Lisbona e Londra.

La reazione dei genitori McCann
Kate e Gerry McCann sono stati informati tramite videoconferenza protetta alle 10:15 di questa mattina. Secondo una fonte vicina alla coppia, Gerry avrebbe sussurrato, con le lacrime agli occhi:
“Tesoro mio, è finita… ti riportiamo a casa.”

Kate, da parte sua, non sarebbe riuscita a proferire parola. Il loro portavoce, Clarence Mitchell, ha rilasciato una brevissima dichiarazione:
“Questi nuovi elementi sono strazianti, ma potrebbero finalmente avvicinarci alla verità. Ringraziamo le autorità tedesche per la loro tenacia. Attendiamo con impazienza i risultati delle indagini in corso.”
Un’indagine che cambia volto
Da giugno 2020, la procura di Braunschweig afferma di possedere “prove concrete” che Madeleine sia morta e che Christian Brückner ne sia il responsabile. Queste 47 telefonate si aggiungono a un corpus di prove già consistente:

la posizione del telefono di Brückner a Praia da Luz quella notte; il suo passato da condannato per reati sessuali; le testimonianze di diversi ex compagni di campeggio che lo hanno sentito parlare della “piccola inglese”; la recente scoperta di migliaia di immagini pedopornografiche e di vestiti per bambini durante il raid del 18 febbraio.
Il procuratore Wolters ha concluso:
“Siamo convinti che queste telefonate siano l’anello mancante. Dimostrano che Brückner non era solo quella notte. Siamo molto vicini a poter dimostrare ciò che sospettavamo da sei anni.”

Christian Brückner, attualmente detenuto a Oldenburg per altre condanne, continua a negare qualsiasi coinvolgimento. Il suo avvocato ha liquidato le rivelazioni come “speculazioni mediatiche” e ha annunciato una richiesta di accesso immediato ai tabulati telefonici per contestarle.
Diciotto anni dopo la scomparsa di Madeleine McCann, la bambina dagli occhi eterocromatici rimane al centro di una delle indagini più pubblicizzate al mondo. Oggi, un semplice tabulato telefonico potrebbe finalmente ribaltare la situazione.
Il silenzio di Christian Brückner non è mai sembrato così assordante.