“ALTRO CHE STATISTA!” Travaglio DEMOLISCE Il Mito Di Prodi In 10 Minuti!

Marco Travaglio non le manda a dire e quando decide di parlare lo Fea colpendo dritto al punto questa volta nel suo mirino c’è finito niente meno che Romano Prodi l’ex premier ex presidente della commissione europea il professore tanto amato da una certa parte dell’intelligenza di centrosinistra Ma cosa ha scatenato Travaglio un’intervista un’intervista che Prodi ha rilasciato con Toni da saggio della Repubblica Ma che per Travaglio suona più come un copione scritto per Ris la storia a suo favore e così davanti alle

telecamere il direttore del Il Fatto Quotidiano ha deciso di smontare punto per punto le parole dell’ex premier svelando ciò che a suo dire nessuno osa dire nei salotti televisivi c’è un momento preciso in cui il giornalismo smette di essere cronaca e diventa verità scomoda Marco Travaglio in questo video si prende il lusso e la responsabilità di fare nomi date e accuse precise e Prodi il padre nobile della sinistra istituzionale non ne esce affatto bene un faccia a faccia virtuale durissimo che Squarcia il velo della

retorica politica e ora la domanda è chi ha davvero governato per il bene del paese e chi invece ha venduto l’Italia a pezzi Se anche tu sei stufo delle versioni edulcorate della politica italiana e vuoi continuare a scoprire ciò che i media tradizionali non ti raccontano Iscriviti subito al canale e attiva la campanella qui la verità non si censura Travaglio comincia il suo intervento Puntando il dito contro quella che definisce la memoria selettiva di Prodi nell’intervista incriminata Infatti l’ex premier si è

dipinto come uno statista che ha sempre messo al primo posto l’interesse nazionale ma per Travaglio le cose stanno ben diversamente il direttore del fatto rinfresca la memoria al pubblico e a prod di stesso ricordando Alcuni passaggi cruciali della sua carriera politica dalla privatizzazione selvaggia degli anni 90 al ruolo di primo piano nella svendita del patrimonio pubblico e qui Travaglio non fa sconti il governo Prodi fu la pripa del neoliberismo più feroce e se oggi ci troviamo un’Italia colonizzata economicamente da

multinazionali straniere lo dobbiamo anche alle sue scelte non si tratta solo di parole forti Travaglio cita fatti documenti decisioni politiche precise la critica non è ideologica è storica uno dei passaggi più duri dell’intervento riguarda la stagione delle privatizzazioni Travaglio ricorda come sotto il primo governo Prodi vennero messe in vendita aziende strategiche come Telecom Eni Ina Comit ma l’operazione spacciata come modernizzazione del paese si rivelò per molti un affare privato ai danni dello stato Travaglio sottolinea Il paradosso

si è parlato per anni di liberalizzazioni quando in in realtà si trattava di cessioni a gruppi già dominanti e aggiunge mentre la Francia proteggeva i suoi colossi noi li svend avamo al miglior offerente spesso straniero senza alcuna garanzia per il pubblico interesse in particolare accusa Prodi di aver agito da curatore fallimentare dell’Italia cedendo pezzi importanti del patrimonio statale per fare cassa e Rientrare nei parametri di Maastricht una strategia che avrebbe messo il paese in ginocchio nel anni successivi un altro tema toccato da

Travaglio riguarda l’ingresso dell’Italia nell’euro un passaggio epocale su cui Prodi ha sempre rivendicato un ruolo centrale ma per Travaglio quella decisione fu presa con troppa leggerezza e senza alcuna preparazione reale del tessuto economico italiano entrare nell’euro con questi criteri afferma Travaglio è stato come iscrivere uno studente dislessico a un corso di lettura veloce Italia non era pronta ma nessuno volle dirlo Prodi in testa secondo il giornalista fu proprio l’urgenza di aderire all’Unione monetaria a spingere il governo Prodi a

fare tagli lineari vendere aziende statali e abbattere il debito a qualsiasi costo e oggi quelle scelte paghiamo ancora il conto a metà del suo intervento Travaglio pone una questione che merita riflessione quando la sinistra italiana ha perso la sua anima e risponde senza esitazioni con Prodi l’ex premier secondo Travaglio ha rappresentato il punto di svolta in cui il centrosinistra ha smesso di difendere i lavoratori i Diritti Sociali il pubblico per inseguire la finanza il profitto e la cosiddetta modernità del

mercato non fu Berlusconi il primo a precarizzato porta la firma di un governo Prodi e qui scatta il confronto con la realtà odierna se oggi un’intera generazione è senza garanzie lo si deve anche a quel tradimento politico a questo punto la domanda diventa inevitabile è giusto considerare Prodi un padre nobile della Repubblica oppure è uno dei principali responsabili dello smantellamento dello Stato Sociale Italiano scrivilo nei commenti Secondo te prod è stato un visionario guidatore travestito da statista uno degli aspetti più

inquietanti messi in luce da Travaglio è Il Silenzio assoluto dei media tradizionali le critiche a Prodi sono un tabù nessuno osa davvero metterne in discussione la figura pubblica è visto come intoccabile come un’autorità morale Eppure osserva Travaglio gli errori commessi sono evidenti Documentati gravi perché allora nessuno ne parla la risposta è semplice secondo lui perché una parte della stampa è da sempre complice del potere e quando il potere è di sinistra si chiude un occhio o tutti e due Travaglio accusa apertamente le

trasmissioni di approfondimento i talk show e le testate storiche di essere diventate agenzie di Pubbliche Relazioni per ex leader E questa censura silenziosa è ancora più pericolosa della disinformazione aperta se sei ancora qui vuol dire che vuoi andare a fondo Allora metti like al video iscriviti al canale e sostieni la verità che in tv non dicono un piccolo gesto per difendere un’informazione libera da padroni e da partiti nella parte finale del suo discorso Travaglio affronta il caso Telecom per lui quel

passaggio rappresenta simbolicamente tutto ciò che non ha funzionato nella gestione politica delle privatizzazioni italiane Telecom era un gioiello di Stato spiega con strutture fondamentali una rete all’avanguardia e un ruolo chiave nello sviluppo tecnologico del paese e invece privatizzata smembrata ceduta a capitali esteri svuotata di valore industriale il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti una rete fragile un mercato in mano a pochi colossi stranieri E lo stato costretto a rincorrere quello che aveva già E chi fu

l’artefice dell’operazione secondo Travaglio proprio Prodi insieme ai suoi uomini chiave al tesoro una scelta che oggi si sta rivelando disastrosa soprattutto in un’epoca in cui il controllo delle Infrastrutture digitali è strategico Come mai prima il vero paradosso conclude Travaglio è che oggi Prodi venga presentato come una figura morale quasi un esempio da seguire un professore Sì ma di revisionismo storico questa la frase tagliente con cui chiude il suo attacco perché secondo il giornalista non può esserci

prima non c’è verità storica e la verità Come spesso accade in Italia è scomoda Ma se non si fa lo sforzo di ricordare e di raccontare tutto anche ciò che non piace si rischia di commettere gli stessi errori ancora e ancora

 

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