Marc Márquez di Ducati, criticato aspramente per il suo stile di guida aggressivo contro Marco Bezzecchi di Aprilia, ha risposto con freddezza sul circuito di San Marino domenica scorsa, facendo pagare all’avversario un’amara sconfitta che apre la strada verso il titolo MotoGP con molti misteri all’orizzonte.
Il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini ha regalato uno spettacolo mozzafiato, con Marc Márquez che ha confermato il suo dominio nella stagione 2025, conquistando la sua undicesima vittoria stagionale in una battaglia epica contro Marco Bezzecchi. Il pilota spagnolo, passato a Ducati dopo anni di trionfi con Honda, è stato al centro di polemiche feroci nelle settimane precedenti. Critici e avversari lo hanno accusato di un approccio troppo “deciso” in pista, con manovre al limite che mettono a rischio la sicurezza altrui. Bezzecchi, in particolare, aveva espresso il suo disappunto dopo un contatto ravvicinato in una gara precedente, definendo lo stile di Márquez “pericoloso e irrispettoso”. Parole che hanno acceso i riflettori su un Márquez che, nonostante i sei titoli mondiali, continua a dividere l’opinione pubblica: eroe per i fan, provocatore per i rivali.

Ma domenica a Misano, il circuito che porta il nome di Marco Simoncelli, Márquez ha risposto non con parole, ma con azioni. La gara principale è stata un duello serrato, degno dei migliori capitoli della storia MotoGP. Bezzecchi, idolatrato dal pubblico di casa, partiva dalla pole position dopo aver dominato le qualifiche e aver vinto la Sprint del sabato, la sua prima della stagione su Aprilia. Il italiano ha guidato con maestria nelle prime fasi, gestendo un vantaggio esile ma costante, mentre Márquez, partito quarto, ha scalato la classifica con la sua solita ferocia calcolata. “Era a due decimi dal cadere entrambi”, ha commentato Massimo Rivola, AD di Aprilia, descrivendo l’intensità del confronto.

Il momento decisivo è arrivato al giro 12. Bezzecchi, sotto pressione costante dal Ducati del catalano, ha commesso un errore fatale alla curva 8: un’ampia traiettoria che gli ha fatto perdere la leadership. Márquez non ha esitato, infilandosi con un sorpasso chirurgico che ha ricordato i suoi giorni migliori a Repsol. Da lì, lo spagnolo ha gestito la gara con freddezza glaciale, resistendo agli attacchi finali di Bezzecchi, che ha chiuso a soli tre decimi, confessando: “È stata la gara migliore della mia carriera, ma la Ducati di Marc è superiore con le gomme usurate”. Bezzecchi ha raccolto 32 punti nel weekend, superando Márquez nei tally totali di Misano, ma la sconfitta brucia: è il primo pilota non-Ducati a sfidare Márquez testa a testa nel 2025, eppure ha pagato lo scotto dell’esperienza del rivale.

Questa vittoria non è solo un trofeo: proietta Márquez più vicino al titolo, con un margine che si allarga in classifica generale. La sua stagione è un ritorno trionfale, dopo infortuni e dubbi, con undici successi che lo rendono il benchmark assoluto. Eppure, i misteri aleggiano. Come reagirà Ducati al dominio del suo “nuovo” figlio prodigo? Bezzecchi e Aprilia, con la RS-GP sempre più competitiva, rappresentano una minaccia concreta, e il duello italo-spagnolo potrebbe infiammare le prossime tappe, da Aragon a Valencia. Rivola ha elogiato il suo pilota: “Bez ha guidato oltre le possibilità della moto, con lo spirito della scuola di Vale”. Ma Márquez, con la sua freddezza, ha ricordato a tutti perché è l’otto volte campione del mondo: in pista, le parole contano poco, i fatti tutto.
Il circus MotoGP 2025 è un intreccio di rivalità e redenzioni, e San Marino ha aggiunto un capitolo indimenticabile. Con il Giappone all’orizzonte, dove Márquez potrebbe mathematically clinch il titolo, l’attesa è elettrica. Bezzecchi tornerà più forte? Aprilia colmerà il gap tecnico? E Márquez, riuscirà a silenziare i critici una volta per tutte? I misteri del motomondiale si infittiscono, ma una cosa è certa: lo spettacolo è assicurato.