Allarme: i dati segreti di Charles Leclerc e di altre star dello sport “RUBATI”
Un’indagine sconvolgente ha scoperto una fuga di dati sensibili sulle onde cerebrali di atleti d’élite, tra cui la stella della Formula 1 Charles Leclerc. L’indagine, condotta da Hunterbrook Media e dal giornalista Pablo Torre, ha rivelato che i dispositivi utilizzati per l’allenamento mentale, in particolare le fasce FocusCalm, potrebbero essere diventati inavvertitamente porte d’accesso non autorizzate a informazioni personali. I dispositivi, progettati per aiutare gli atleti a migliorare la concentrazione e le prestazioni monitorando le onde cerebrali, sono ampiamente utilizzati in sport come la Formula 1, il tennis, lo sci e il calcio. Tuttavia, l’indagine ha scoperto che la tecnologia potrebbe essere stata sfruttata, sollevando gravi preoccupazioni in materia di privacy e sicurezza dei dati nel mondo dello sport d’élite.

La fascia FocusCalm, sviluppata da BrainCo, una startup affiliata ad Harvard che opera in Cina, è stata utilizzata da atleti d’élite come Leclerc, dalle star del tennis Jannik Sinner e Iga Swiatek, dalla sciatrice Mikaela Shiffrin e da diversi calciatori della Premier League. Il dispositivo monitora l’attività neurale per ottimizzare il recupero e la concentrazione mentale, offrendo agli atleti un vantaggio competitivo. Tuttavia, alcune accuse suggeriscono che entità legate alla Cina potrebbero accedere a questi dati, potenzialmente per scopi di ricerca militare. Secondo l’indagine, un dipendente del governo cinese potrebbe aver ottenuto dati software da queste cuffie, esponendo informazioni neurali sensibili che potrebbero essere utilizzate per studiare modelli cognitivi o persino addestrare “super soldati”.

Le implicazioni di questa violazione sono gravi. Esperti, tra cui la professoressa Nita Farahany, hanno avvertito che questi dati potrebbero essere sfruttati per comprendere le prestazioni degli atleti d’élite sotto pressione, fornendo potenzialmente informazioni utili per programmi di addestramento militare avanzati. L’idea che i dati personali delle onde cerebrali possano essere utilizzati per scopi diversi dallo sport ha suscitato scalpore nella comunità sportiva, spingendo a normative più severe sulla tecnologia indossabile. Per atleti come Leclerc, che si affidano a strumenti avanzati per mantenere un vantaggio nel mondo competitivo della Formula 1, la rivelazione evidenzia le vulnerabilità anche dei metodi di allenamento più avanzati.

L’indagine ha acceso il dibattito sull’etica della raccolta dati nella tecnologia sportiva. Sebbene aziende come BrainCo neghino qualsiasi illecito, la possibilità che terzi accedano a informazioni sensibili ha sollevato interrogativi sulla sicurezza di tali dispositivi. Atleti, allenatori e organizzazioni sportive stanno ora cercando di bilanciare i vantaggi della tecnologia che migliora le prestazioni con la necessità di proteggere i dati personali. Per Leclerc, un pilota noto per i suoi nervi d’acciaio in pista, la violazione dei dati potrebbe avere conseguenze di vasta portata, sia a livello professionale che personale.
Mentre la vicenda si evolve, il mondo dello sport si chiede come la violazione dei dati influenzerà il futuro dell’allenamento sportivo. Verranno implementate misure di sicurezza più severe o gli atleti riconsidereranno la loro dipendenza da tali dispositivi? Per ora, l’attenzione rimane sulla comprensione della piena portata della violazione e sulla garanzia che i dati personali di stelle come Charles Leclerc siano protetti da ulteriori abusi.