Il ciclismo professionistico è sempre stato caratterizzato da rivalità leggendarie: Coppi contro Bartali, Hinault contro LeMond, Contador contro Schleck. Tuttavia, secondo Lance Edward Armstrong, ex ciclista americano e icona controversa dello sport, l’attuale generazione rischia di perdere quella scintilla di drammaticità che ha reso grande questa disciplina.
Armstrong contro la “troppa amicizia”
In una recente intervista, Armstrong non ha usato mezzi termini parlando del rapporto tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, i due dominatori del ciclismo mondiale. Secondo l’ex campione, il legame “troppo amichevole” tra i due fuoriclasse sta riducendo l’elemento spettacolare delle corse, creando una sorta di clima di rispetto reciproco che penalizza la tensione agonistica.

“Il ciclismo ha bisogno di rivalità vere, non di pacche sulle spalle a fine tappa,” ha dichiarato Armstrong. “Se Pogacar e Vingegaard continuano a trattarsi da migliori amici, i tifosi perdono quell’adrenalina che nasce dai duelli senza compromessi. Guardate la Formula 1: lì ogni gara è una battaglia psicologica e tecnica. È quello lo spirito che serve al nostro sport.”
Il paragone con la Formula 1
Armstrong ha citato più volte i piloti di Formula 1 come modello da seguire. Nomi come Max Verstappen e Lewis Hamilton sono sinonimo di rivalità accesa, capace di attirare milioni di spettatori in tutto il mondo. Per l’ex ciclista statunitense, il ciclismo dovrebbe puntare su uno storytelling simile, trasformando le corse in veri e propri spettacoli di competizione feroce.
Secondo Armstrong, l’attuale rapporto tra Pogacar e Vingegaard – fatto di sorrisi, abbracci e complimenti reciproci – rischia di rendere monotone le grandi corse a tappe, privandole di quel pathos che ha sempre fatto la differenza.

La mossa audace del 2025
Ma Armstrong non si è limitato alle parole. Nel 2025 ha deciso di fare un passo concreto per scuotere l’ambiente ciclistico. Sebbene i dettagli completi siano ancora in fase di definizione, fonti vicine all’ex campione parlano di un nuovo progetto mediatico e sportivo volto a “riaccendere la fiamma della rivalità nel ciclismo professionistico”.
Secondo indiscrezioni, Armstrong starebbe lavorando a una piattaforma innovativa che unisce contenuti esclusivi, analisi tecniche e format di intrattenimento incentrati sul confronto diretto tra i grandi protagonisti del ciclismo. L’obiettivo è chiaro: riportare i tifosi a vivere il ciclismo come un’arena di battaglie epiche, senza filtri e senza eccessiva diplomazia.

Reazioni e dibattito
Le parole di Armstrong hanno diviso il mondo del ciclismo. Alcuni ex corridori hanno accolto con favore la sua critica, sottolineando che la rivalità è parte integrante dello spettacolo. Altri, invece, hanno ricordato che il rispetto reciproco tra Pogacar e Vingegaard è un valore positivo e che il ciclismo non deve necessariamente imitare altri sport per restare affascinante.
Conclusione
Una cosa è certa: l’intervento di Lance Armstrong ha riacceso il dibattito sul futuro del ciclismo. Nel 2025, con il suo nuovo progetto, l’ex campione sembra determinato a influenzare il modo in cui questo sport viene percepito e raccontato. Resta da vedere se la sua visione riuscirà davvero a trasformare le corse in un palcoscenico di rivalità epiche, oppure se prevarrà lo spirito di amicizia tra i campioni di oggi.