Il ciclismo mondiale vive giorni di forte tensione. Dopo la sconfitta di Tadej Pogačar nella prova a cronometro dei Mondiali 2025, le critiche si sono abbattute come una tempesta sul campione sloveno e sulla sua squadra, la UAE Team Emirates. Inaspettatamente, al centro dell’attenzione è finita anche la compagna di Pogačar, la ciclista Urška Žigart, che è scoppiata in lacrime chiedendo: «Per favore, basta…».
Il video che ha scatenato il caos
A incendiare ulteriormente la polemica è stato un video trapelato online che mostra Pogačar impegnato in un allenamento estenuante, al limite delle sue capacità fisiche. Quelle immagini hanno svelato la dolorosa verità: la sua sconfitta non è stata il risultato di mancanza di impegno, ma al contrario di un carico di lavoro eccessivo che lo ha spinto fino allo sfinimento.

Il filmato, diventato immediatamente virale, ha suscitato indignazione tra i tifosi, che hanno riversato la loro rabbia sui social contro la UAE Team Emirates, accusata di aver gestito male la preparazione del loro fuoriclasse.
Le lacrime di Urška Žigart
La reazione più toccante è arrivata da Urška Žigart, compagna di vita e collega di squadra di Pogačar. In un momento di estrema emozione, la ciclista slovena è apparsa in pubblico in lacrime, implorando la fine delle critiche verso il suo compagno: «Ha dato tutto per questa squadra, non merita di essere trattato così».
Le sue parole hanno colpito profondamente il cuore dei tifosi, ricordando che dietro ogni atleta ci sono sacrifici personali, pressioni e un lato umano che spesso resta invisibile.

I social in fiamme
La vicenda ha rapidamente travolto i social media. Hashtag come #ForzaPogacar e #UAEteam sono diventati trending topic in pochi minuti, mentre i fan si dividevano tra chi difendeva il campione e chi accusava la squadra di averlo spremuto oltre misura.
Molti utenti hanno evidenziato come Pogačar, nonostante la giovane età, porti da anni un peso enorme sulle spalle: quello di essere considerato uno dei più grandi ciclisti della sua generazione, con aspettative quasi impossibili da soddisfare.
La posizione della UAE Team Emirates
La squadra emiratina, sotto pressione mediatica, non ha tardato a rilasciare un comunicato ufficiale. Nel testo, la UAE Team Emirates ha ribadito il pieno sostegno a Pogačar, sottolineando che la preparazione atletica è stata programmata in modo scientifico e che eventuali cali di rendimento fanno parte della vita sportiva di ogni atleta.

Tuttavia, le parole non sembrano aver placato l’ira dei tifosi, che continuano a chiedere maggiore tutela per il loro beniamino.
Oltre la sconfitta: un simbolo di resilienza
Al di là delle polemiche, l’immagine di un Pogačar stremato ma determinato resta impressa come simbolo di dedizione assoluta. La sua sconfitta ai Mondiali 2025 non cancella i trionfi che hanno reso lo sloveno un’icona del ciclismo, ma mette in luce i rischi di una pressione eccessiva che può minare anche i campioni più forti.
Conclusione
La vicenda di Tadej Pogačar e le lacrime di Urška Žigart hanno mostrato il lato più fragile e umano dello sport. Dietro ogni medaglia mancata ci sono storie di sacrificio e dolore, ma anche di amore e solidarietà.
Il ciclismo non è solo competizione: è anche emozione, rispetto e la consapevolezza che, a volte, il coraggio più grande è quello di rialzarsi dopo una caduta.