Dopo tre decenni di silenzio assoluto, la leggenda del ciclismo Miguel Induráin ha deciso di raccontare un episodio rimasto nascosto per anni: la sua unica, terribile caduta, una sconfitta tanto dolorosa quanto decisiva nella sua carriera. In un’intervista esclusiva, l’ex campione spagnolo ha finalmente parlato del momento che, a suo dire, “ha cambiato tutto” e che ha finito per ispirare uno dei più grandi monumenti nella storia del Tour de France.

Induráin, vincitore di cinque Tour de France consecutivi tra il 1991 e il 1995, è sempre stato noto per la sua calma, la sua forza mentale e la sua capacità di dominare le corse con eleganza e disciplina. Tuttavia, pochi sapevano che dietro quella freddezza leggendaria si nascondeva un ricordo di dolore e fragilità. “Non fu una caduta qualsiasi”, ha confessato. “Fu il giorno in cui imparai che anche la forza deve saper cedere, per poter rinascere.”
L’episodio risale alla fine degli anni ’80, quando un giovane Induráin, ancora lontano dal mito che sarebbe diventato, affrontava una tappa di montagna devastante nei Pirenei. Una curva presa troppo velocemente, un tratto di strada bagnato e un istante di distrazione bastarono per farlo cadere rovinosamente. Le immagini non furono mai diffuse, e il corridore spagnolo preferì restare in silenzio per anni, concentrandosi sulla ricostruzione fisica e mentale.

“Quella caduta mi ha distrutto, ma anche ricostruito,” ha spiegato. “Fu il momento in cui capii che il corpo può guarire, ma la mente ha bisogno di una nuova direzione.” Da quell’esperienza nacque la determinazione che lo avrebbe portato, pochi anni dopo, a dominare il Tour come nessuno prima di lui.
Secondo quanto rivelato, proprio quel punto della strada nei Pirenei è oggi segnato da una scultura commemorativa, eretta nel 2024 per celebrare “il giorno in cui Miguel Induráin rialzò non solo se stesso, ma lo spirito del ciclismo”. Il monumento, una figura in bronzo raffigurante un ciclista che si rialza con la bici al fianco, è diventato un simbolo di resilienza e umanità nello sport.

I fan e gli appassionati di ciclismo hanno accolto con emozione la rivelazione. Dopo anni di silenzio, Induráin ha mostrato il lato più umano del campione: non solo la forza e la vittoria, ma anche la vulnerabilità e la rinascita.
Oggi, il suo messaggio risuona più forte che mai: “Non esiste vittoria senza caduta, né leggenda senza dolore.”