Durante la conferenza stampa congiunta post-match, la tennista giapponese Kato Miyu ha lanciato accuse shock contro la coppia italiana Paolini–Errani, scatenando una tempesta mediatica senza precedenti.
La tensione era già palpabile dopo la sconfitta del duo giapponese, ma nessuno si aspettava quello che sarebbe successo.
Kato Miyu, visibilmente scossa, ha dichiarato davanti ai giornalisti:
“Non abbiamo perso perché siamo inferiori, ma perché la coppia italiana ha barato! Paolini ha usato un dispositivo ad alta tecnologia nascosto nella racchetta per monitorare i nostri movimenti, ed Errani ha corrotto l’arbitro per ignorare il doppio fallo nel primo set!”
Secondo la tennista, il presunto dispositivo avrebbe permesso alla coppia italiana di anticipare le mosse delle avversarie. Ma non è tutto: Kato ha aggiunto di aver visto Errani “sussurrare” qualcosa all’arbitro prima del tiebreak, insinuando un possibile accordo segreto.
Non restando in silenzio, Jasmine Paolini e Sara Errani hanno convocato una conferenza stampa straordinaria solo due ore dopo.
Il video dell’evento ha superato 2 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore, trasformando lo scontro in un vero caso internazionale.
Errani, con tono glaciale ma deciso, ha pronunciato 25 parole taglienti che hanno fatto tremare il mondo del tennis:
“Non accetto che il nostro impegno venga sporcato da fantasie. Vincere onestamente è il nostro unico modo di giocare.”
Subito dopo, la sala stampa è esplosa nel caos: giornalisti che urlavano, telecamere impazzite, Errani che batte il pugno sul tavolo, mentre Paolini — pallida, visibilmente scossa — cercava di mantenere la calma. Le immagini sono diventate virali in pochi minuti, generando migliaia di commenti e analisi sui social.
Nel giro di poche ore, l’hashtag #KatoVsItalia è diventato trend mondiale su X (ex Twitter).
Gli appassionati di tennis si sono divisi: c’è chi difende Kato e chiede un’indagine, e chi accusa la tennista giapponese di diffamazione.
La Federazione Internazionale di Tennis (ITF) ha annunciato un’inchiesta urgente per verificare le accuse di utilizzo di dispositivi non autorizzati e potenziali comportamenti antisportivi.
Secondo l’ex campione Marco Cecchinato, intervistato da La Gazzetta dello Sport, “è impossibile che un dispositivo del genere passi inosservato durante i controlli pre-partita. Kato è sotto shock e ha reagito d’istinto”.
Tuttavia, alcuni analisti tecnologici hanno confermato che mini-sensori intelligenti esistono e possono essere nascosti nell’impugnatura di una racchetta, aprendo nuovi interrogativi sulla regolamentazione nel tennis moderno.
Il “caso Kato” rappresenta il più grande scandalo mediatico del tennis negli ultimi anni.
Che si tratti di un colossale malinteso o di una verità scomoda, il mondo del tennis non sarà più lo stesso.
Gli occhi del mondo restano puntati su Paolini, Errani e Kato, in attesa della verità ufficiale che — secondo fonti interne all’ITF — potrebbe arrivare entro la prossima settimana.