Hamilton e la lotta contro il razzismo: “Black Lives Matter” continua a parlare – Il pilota britannico chiede un’azione dopo la vittoria a Monza 2025

MONZA – Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo di Formula 1 e ormai simbolo globale nella lotta per l’uguaglianza, ha trasformato ancora una volta una vittoria sportiva in un momento di riflessione sociale. Dopo aver conquistato il Gran Premio d’Italia 2025 a Monza con una prestazione impeccabile, il pilota britannico ha usato il podio non solo per celebrare il successo, ma per rilanciare un messaggio chiaro e potente contro il razzismo e per la giustizia sociale.
Subito dopo la cerimonia di premiazione, Hamilton è apparso visibilmente emozionato, indossando una maglietta con la scritta “Black Lives Matter – The Fight Isn’t Over”. Con il trofeo in mano e davanti a migliaia di tifosi, ha parlato ai microfoni con una voce ferma ma carica di passione:
“Questa vittoria non è solo per me o per il mio team. È per tutte le persone che continuano a combattere contro l’odio, la discriminazione e l’ingiustizia. Black Lives Matter non è uno slogan, è un movimento che chiede rispetto, uguaglianza e cambiamento reale. Non possiamo smettere di parlare, non possiamo smettere di lottare.”
Le parole di Hamilton hanno scatenato una forte reazione sia nel paddock che sui social. Molti piloti e team hanno espresso supporto, mentre i tifosi presenti a Monza hanno accolto il discorso con un lungo applauso. In un campionato che spesso cerca di mantenere un profilo neutrale su questioni politiche e sociali, la presa di posizione del britannico continua a rompere schemi e a portare il tema del razzismo al centro del dibattito.
Un leader oltre la pista
Hamilton non è nuovo a gesti forti in favore dell’uguaglianza. Già negli anni precedenti aveva inginocchiato durante gli inni nazionali, indossato magliette in memoria delle vittime di violenze razziste e usato la propria piattaforma per sensibilizzare milioni di persone. Nel 2020, dopo la morte di George Floyd, fu tra i primi sportivi di livello mondiale a spingere la Formula 1 verso un impegno concreto contro la discriminazione.
Il Gran Premio di Monza 2025 segna un nuovo capitolo di questo impegno. Mentre Mercedes festeggia una delle vittorie più importanti della stagione, Hamilton dimostra ancora una volta che per lui lo sport e l’attivismo sociale possono e devono convivere:
“Non possiamo vincere solo in pista e ignorare ciò che succede fuori. Ogni giorno ci sono persone che subiscono discriminazioni per il colore della pelle. Io ho la fortuna di avere una voce ascoltata in tutto il mondo, e sarebbe sbagliato rimanere in silenzio.”
Reazioni nel mondo della F1
Le sue parole hanno trovato eco immediata. Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha elogiato Hamilton non solo come pilota, ma come uomo impegnato per il cambiamento: “Lewis ci ispira tutti a guardare oltre il risultato sportivo. Il suo coraggio di affrontare temi delicati fa bene allo sport e alla società.”

Anche Charles Leclerc e Lando Norris hanno condiviso messaggi di supporto sui social, sottolineando l’importanza di continuare a promuovere inclusione e rispetto nel paddock e fuori. La FIA, pur senza prendere posizione politica, ha ribadito che “ogni pilota ha il diritto di esprimere valori personali e sostenere cause sociali nel rispetto del regolamento”.
Oltre la vittoria: un messaggio che resta
La gara di Monza 2025 sarà ricordata non solo per il dominio tecnico di Hamilton, che ha gestito la corsa con esperienza e velocità, ma soprattutto per la forza del messaggio lanciato dal podio. In un momento in cui il mondo dello sport viene spesso accusato di restare neutrale di fronte alle grandi questioni sociali, l’azione del campione britannico riafferma il ruolo degli atleti come voci influenti di cambiamento.
Molti fan presenti hanno raccontato di essersi commossi quando Hamilton, dopo aver ricevuto il trofeo, ha alzato il pugno in segno di solidarietà e ha indicato la scritta sulla maglietta. Sui social network, l’hashtag #BlackLivesMatter è tornato a essere trend mondiale poche ore dopo la fine del Gran Premio, spinto anche dai commenti di altri sportivi, celebrità e tifosi.
Un’eredità che va oltre la Formula 1
Per Hamilton, la lotta al razzismo non è un capitolo passeggero della sua carriera, ma un impegno costante. Nel corso degli anni, ha finanziato borse di studio per giovani ingegneri e piloti provenienti da comunità sottorappresentate, e continua a sostenere progetti educativi e iniziative contro la discriminazione.

Con il successo a Monza e le sue parole cariche di significato, il britannico dimostra che un campione non si misura solo in vittorie e titoli mondiali, ma anche nella capacità di usare la propria voce per rendere il mondo più giusto.
Come ha detto lui stesso nel finale del suo discorso:
“La velocità può farmi vincere le gare, ma il coraggio di parlare per chi non ha voce è ciò che può davvero cambiare il futuro.”
Hamilton ha vinto ancora una volta – non solo in pista, ma nella battaglia continua per l’uguaglianza e la dignità umana.