Il caso Garlasco non è chiuso. Una denuncia shock presentata da Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, sta facendo tremare i pilastri di una sentenza che sembrava definitiva. Si parla di accessi abusivi ai fascicoli, documenti ottenuti nell’ombra e un sistema che potrebbe aver manipolato la verità per anni. Non è solo una questione legale, è un terremoto che potrebbe riscrivere la storia di Alberto Stasi e del delitto di Chiara Poggi

Le luci di quella mattina a Garlasco sembravano presagire il gelo che avrebbe avvolto per quasi due decenni una delle vicende più oscure della cronaca italiana. Oggi, però, quel gelo si sta sciogliendo sotto il calore di una rivelazione che ha la potenza di un’esplosione controllata, ma devastante. Non siamo di fronte all’ennesima chiacchiera da salotto televisivo, né a una semplice ipotesi difensiva: quello che sta accadendo intorno all’omicidio di Chiara Poggi è un vero e proprio terremoto strutturale che minaccia di far crollare le certezze su cui si è basata la condanna definitiva di Alberto Stasi.

Al centro di questo nuovo capitolo c’è un atto formale, preciso e chirurgico: una querela depositata da Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. Per anni, il nome di Sempio è rimasto ai margini, un “piano B” investigativo mai decollato del tutto, ma oggi quella famiglia torna al centro della scena con una forza inaudita. La denuncia non è un grido di rabbia disordinato, ma un dito puntato contro presunte irregolarità che, se confermate, getterebbero un’ombra indelebile sulla gestione della giustizia in quegli anni cruciali.

L’accusa è pesante come un macigno: si parla di accessi privilegiati e opachi agli atti giudiziari da parte dell’avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni. Secondo la ricostruzione, questi documenti sarebbero stati ottenuti non attraverso i canali ufficiali, ma tramite percorsi ambigui, sollevando il dubbio che in questa storia ci siano stati favoritismi capaci di inquinare la parità delle parti.

La reazione dell’avvocato Tizzoni è stata glaciale e misurata, confermando l’acquisizione di atti ma giustificandola come necessaria per la tutela della propria immagine. Tuttavia, in un caso dove ogni virgola è stata analizzata per anni, questa giustificazione non basta a placare i sospetti. Si apre così uno scenario inquietante che va oltre il singolo omicidio e tocca il “sistema”. Non è un caso che, parallelamente alla querela, si stiano rincorrendo voci su possibili connessioni con le inchieste “Clean One” e “Clean Two”, indagini che hanno scoperchiato verminai di corruzione e scambi di favori all’interno della magistratura italiana.

Se il caso Garlasco fosse stato, anche solo marginalmente, sfiorato da queste dinamiche, ogni atto, ogni perizia e ogni sentenza andrebbe riletta sotto una lente deformante completamente nuova.

Ma c’è di più. E questo “di più” è forse l’elemento più scioccante emerso nelle ultime ore. Gli investigatori, scavando nel passato digitale dell’inchiesta, hanno individuato una traccia. Non un’ipotesi, ma un dato tecnico: un metadato risalente a oltre dodici anni fa che testimonia un accesso remoto e non autorizzato ai fascicoli dell’inchiesta. Qualcuno, tra il 2007 e il 2009, ha guardato ciò che non doveva vedere. Non un hacker esterno, ma una figura interna, un “custode” del sistema che ha agito nell’ombra.

Ancora più specifico è il dettaglio di un accesso registrato nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2007, una consultazione avvenuta da un terminale interno, silenziosa e priva di giustificazioni ufficiali. Chi era? E cosa cercava con tanta urgenza in quelle ore frenetiche post-delitto?

Garlasco, il giallo sul «doppio» appunto a Venditti dopo l'esposto contro  Sempio. Malore per la mamma dell'indagato | Corriere.it

Questa “crepa digitale” è potenzialmente in grado di riscrivere la narrazione processuale. Se le indagini furono monitorate o influenzate da occhi indiscreti e non autorizzati, la genuinità dell’intero impianto accusatorio potrebbe essere compromessa. Giuseppe Sempio, padre di Andrea, ha rotto il silenzio con parole cariche di dolore e stanchezza: “Siamo perseguitati, viviamo da carcerati dal 2017. Mio figlio è innocente”. Il suo non è solo lo sfogo di un genitore, ma la testimonianza di chi si sente stritolato da un ingranaggio che non smette di girare.

A complicare ulteriormente il quadro ci pensa Roberto Freddy, figura storica e ambigua che ha attraversato la vicenda conoscendo sia Stasi che i Poggi. Le sue recenti dichiarazioni suonano come sentenze: “Lo scontrino non è un alibi, è un indizio”. Riferendosi al famoso ticket del parcheggio di Andrea Sempio, Freddy ribalta la prospettiva, trasformando quello che sembrava un elemento a discarico in un nuovo punto interrogativo.

E aggiunge, con una freddezza che gela il sangue, che l’indagine su Alberto Stasi è partita “per colpa dello stesso Stasi”, suggerendo che errori comportamentali e strategie difensive errate abbiano pesato più delle prove reali.

Da Brindisi a New York e Milano: Daniela Ferrari è la nuova ceo di  UniCredit Factoring - la Repubblica

Siamo dunque di fronte a una svolta? Il Consiglio Superiore della Magistratura sembra aver preso la questione maledettamente sul serio, valutando l’attivazione di una commissione interna per verificare il contesto delle indagini svolte tra il 2007 e il 2015. Non si tratta (ancora) di revisione del processo, che rimane un percorso impervio e difficilissimo, ma di una verifica istituzionale che certifica quanto le fondamenta del caso Garlasco siano oggi meno solide di ieri.

La verità su Garlasco, che credevamo scritta nel marmo delle sentenze di Cassazione, appare oggi liquida, sfuggente. Le crepe si allargano e da esse fuoriesce il sospetto che la giustizia, in quegli anni, abbia seguito percorsi non lineari. Che si tratti di malafede, di un sistema disorganizzato che costringeva a scorciatoie irregolari, o di vere e proprie manipolazioni, il risultato non cambia: l’Italia si trova nuovamente col fiato sospeso, costretta a guardare dentro l’abisso di un caso che rifiuta di essere archiviato.

E mentre i tecnici analizzano quel metadato di dodici anni fa, resta la domanda più inquietante di tutte: se quello che sapevamo era solo una parte della storia, qual è la verità che ci è stata nascosta?

Related Posts

LA STORIA È CAPOVOLTA: GLI SCIENZIATI SOSTENGONO DI AVER SCOPERTO LA TOMBA DI GESÙ — SIGILLATA, SILENZIOSA E NASCOSTA DA 2.000 ANNI)

La storia dell’umanità è stata scossa da un annuncio che sembra provenire da un altro tempo. Scienziati affermano di aver individuato una tomba sigillata, rimasta intatta per quasi duemila anni,…

Read more

“THIS WILL BE THE LAST TIME SHE PLAYS FOR CANADA” – Team Canada women head coach Troy Ryan has officially announced the permanent dismissal of a player from the national team and declared that this player will never be called back under any circumstances. Coach Ryan stated that the player has continuously caused trouble in the locker room, undermined team morale, sparked internal conflicts, and was the main reason Canada suffered a humiliating 1-2 overtime loss to the United States in the women hockey gold medal final at the Milano-Cortina 2026 Winter Olympics. Notably, team captain Marie-Philip Poulin personally met with Troy Ryan to demand the immediate dismissal of this player. The person in question will leave women hockey fans in Canada deeply disappointed.

“THIS WILL BE THE LAST TIME SHE PLAYS FOR CANADA” – Team Canada women’s head coach Troy Ryan has officially announced the permanent dismissal of a player from the national…

Read more

«LA PELLE D’OCA A GERUSALEMME!» La Scioccante Scoperta Sotto il Monte del Tempio Che Ha Lasciato gli Esperti Congelati in Silenzio

“GOOSEBUMPS IN JERUSALEM!” La scoperta scioccante sotto il Monte del Tempio che ha lasciato gli esperti ammutoliti nel silenzio. Una scoperta agghiacciante nelle profondità sotto il Monte del Tempio a…

Read more

BREAKING 30 MINUTES AGO: Team Canada women’s head coach Troy Ryan has just revealed the heartbreaking reason why his players, especially captain Marie-Philip Poulin, were unable to perform at 100% and suffered a shocking 1-2 overtime loss to the United States in the women’s hockey gold medal final at the Milano-Cortina 2026 Winter Olympics. Instead of anger, fans are now filled with empathy and concern. “Those girls poured everything they had on the ice tonight,” Ryan said, his voice choked with emotion. “Please understand what they’ve had to face. I’m begging everyone to show some compassion for our team right now…” Upon hearing the full reason, women’s hockey fans in Canada were all moved to tears.

**BREAKING 30 MINUTES AGO: Team Canada women’s head coach Troy Ryan has just revealed the heartbreaking reason why his players, especially captain Marie-Philip Poulin, were unable to perform at 100%…

Read more

“Either it’s me, or it’s her. I don’t want to continue playing hockey with her anymore. I’d rather leave the national team than have to witness her step onto the ice for even one more second! Every time I see her step onto the ice, I feel like I’m betraying my own illustrious career and my personal dignity.” Canada’s top star in women’s ice hockey, Marie-Philip Poulin, has issued a bombshell statement, directly criticizing a teammate—whom she branded the “root of the failure” and the primary reason for the team’s lack of cohesion, culminating in the heartbreaking 1-2 overtime loss to the United States in the gold-medal final at the Milano Cortina 2026 Olympics—thereby thrusting the head coach into the most severe crisis of his coaching career, as he is forced to make an extremely difficult choice between retaining a key talent or safeguarding the unity of the entire squad.

MILAN – In the immediate aftermath of one of the most dramatic gold-medal games in Olympic women’s ice hockey history, the Canadian national team is grappling with a crisis that…

Read more

Il Telescopio James Webb Ha Appena Spalancato il Coperchio dell’Universo — Quello che Ha Rivelato Ti Farà Dubitare della Realtà

Il Telescopio Spaziale James Webb ha rivoluzionato la nostra visione dell’universo, spingendosi oltre ogni limite precedentemente immaginato dagli astronomi. Grazie alla sua straordinaria capacità di osservare nell’infrarosso, questo strumento ha…

Read more

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *