Thunderbolt nel mondo della Formula 1: Lewis Hamilton ha preso una decisione inaspettata e profondamente umana. Il campione del mondo dei sette volte ha annullato la sua partecipazione ai test di Pirelli in programma a Mugello con Ferrari. Il motivo? Il suo amato cane Roscoe, 12 anni, sta attualmente lottando tra vita e morte.

Roscoe, già indebolito dalla polmonite, ha visto il suo stato di salute improvvisamente peggiorare negli ultimi giorni. Fedele Racing Companion e una vera mascotte del paddock, il Bulldog inglese ha sempre occupato un posto speciale nella vita del pilota britannico. Di fronte a questo test, Hamilton ha scelto il cuore piuttosto che la traccia.

Sui social network, il campione ha condiviso immagini schiaccianti nell’ospedale veterinario, abbracciando Roscoe tra le braccia, gli occhi arrossati dall’emozione. Ha chiesto ai suoi milioni di fan di “mantenere Roscoe nei loro pensieri e nelle loro preghiere”, innescando un’ondata di amore e supporto da parte del mondo. Questa decisione, sebbene drammatica a livello sportivo, illustra ancora una volta l’umanità e la sensibilità di Lewis Hamilton. Lontano dai podi e dai riflettori, è un uomo spezzato dal dolore di vedere il suo fedele amico soffrire, un uomo che ricorda che anche i più grandi campioni sono soprattutto esseri fragili di fronte alla perdita.

Il mondo della F1 mantiene il respiro. Perché se Hamilton ha già dimostrato la sua capacità di rovesciare le razze impossibili, oggi è una battaglia molto più intima e straziante che conduce. Una battaglia in cui la vittoria non viene misurata nei trofei, ma nel battito cardiaco.