Ex coach solleva dubbi: Sinner era davvero senza infortuni nella finale US Open contro Alcaraz?
Introduzione
La finale degli US Open 2025 tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è stata uno degli eventi più attesi dell’anno nel tennis mondiale. Ma mentre i tifosi celebravano lo spettacolo e l’intensità del match, una voce autorevole ha sollevato un interrogativo che sta facendo discutere: l’ex allenatore di Sinner, Simon Rea, ha espresso dubbi sul fatto che l’azzurro abbia giocato completamente libero da problemi fisici.

Le parole di Simon Rea
In un’intervista post-torneo, Simon Rea ha dichiarato di aver avuto la sensazione, guardando la partita in tempo reale, che Sinner non fosse al meglio della condizione:

“Era la mia impressione mentre seguivo il match. Mi sono chiesto se potesse trattarsi dello stomaco…”
Secondo l’ex coach, alcuni momenti di calo improvviso e gesti tecnici meno fluidi del solito potrebbero indicare che Sinner stava convivendo con un fastidio non dichiarato.
Un match di altissimo livello
Nonostante le supposizioni, la finale ha regalato spettacolo. Alcaraz ha confermato la sua solidità mentale e fisica, imponendo un ritmo difficile da sostenere anche per un atleta preparato come Sinner. L’italiano ha comunque combattuto con determinazione, strappando applausi per la sua resilienza e per alcuni scambi memorabili.
Tuttavia, proprio quei momenti in cui sembrava meno reattivo alimentano i dubbi sollevati da Rea.
La questione della condizione fisica
Nel tennis moderno, la condizione fisica è decisiva quanto la tecnica. Un problema anche minimo—che si tratti di crampi, di un fastidio muscolare o, come ipotizzato da Rea, di uno stomaco debilitato—può compromettere la prestazione ad alti livelli.
Gli osservatori più attenti hanno notato che Sinner, a tratti, sembrava meno esplosivo nei movimenti laterali. Altri, invece, ritengono che si sia trattato solo della pressione e della straordinaria intensità imposta da Alcaraz.
Reazioni dei tifosi e degli esperti
Le dichiarazioni di Simon Rea hanno acceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori:
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I sostenitori di Sinner sottolineano il coraggio e la professionalità dell’azzurro, indipendentemente dalle condizioni fisiche.
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Gli scettici credono che la mancanza di trasparenza sugli eventuali problemi fisici possa aver falsato le aspettative sulla finale.
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Gli analisti neutrali ricordano che nel tennis è frequente giocare con piccoli acciacchi e che spesso i campioni scelgono di non renderli pubblici.
Cosa significa per il futuro di Sinner
Indipendentemente dalla veridicità dei sospetti, questo episodio riapre la discussione sulla gestione fisica e mentale degli atleti d’élite. Sinner, già considerato il simbolo della nuova generazione del tennis italiano, dovrà dimostrare di poter reggere la pressione e di saper proteggere il proprio corpo da un calendario sempre più intenso.
Se davvero ha giocato con un problema fisico, il suo coraggio è da ammirare. Se invece si tratta solo di percezioni, resta comunque l’immagine di un campione capace di lottare fino all’ultimo punto contro uno degli avversari più forti del circuito.
Conclusione
La finale degli US Open 2025 resterà negli annali non solo per lo spettacolo offerto da Sinner e Alcaraz, ma anche per i dubbi sollevati a posteriori. Le parole di Simon Rea hanno aggiunto un velo di mistero: Sinner era davvero al 100%?
Forse non avremo mai una risposta definitiva. Ma ciò che rimane certo è che il giovane azzurro continua a rappresentare una delle speranze più luminose del tennis mondiale, pronto a inseguire nuovi traguardi, con o senza sospetti alle spalle.
