Dopo settimane di speculazioni e accuse che hanno scosso il mondo del ciclismo, la Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha finalmente pubblicato una dichiarazione ufficiale in merito alle presunte irregolarità legate alle prestazioni di Tadej PogaÄŤar durante il Tour de France 2025.
L’annuncio è arrivato nella mattinata di oggi da Aigle, sede centrale dell’UCI, accompagnato da un messaggio diretto del presidente David Lappartient, che ha dichiarato:
“Non possiamo più nasconderci. Il ciclismo moderno richiede trasparenza assoluta. I tifosi meritano chiarezza e verità.”
L’indagine e le accuse
Le voci su un presunto caso di “tecnologia meccanica” o doping tecnologico erano iniziate poco dopo la tappa alpina di Annecy, dove PogaÄŤar aveva inflitto distacchi notevoli agli avversari. Diversi osservatori avevano notato movimenti sospetti nel telaio della sua bici e dati di potenza anomali.
L’UCI aveva immediatamente avviato un’indagine interna, coinvolgendo esperti di biomeccanica e ingegneri indipendenti. Oggi, dopo più di tre settimane di analisi, il verdetto è stato reso pubblico:
“Le verifiche condotte non hanno rivelato alcuna presenza di dispositivi elettronici, magnetici o meccanici non conformi al regolamento UCI. Tutti i controlli sui materiali e sui valori biologici del corridore sono risultati regolari.”
La risposta del team UAE Team Emirates
La squadra di PogaÄŤar, UAE Team Emirates, ha accolto con soddisfazione la decisione, definendola “una vittoria per la verità e per il ciclismo pulito”.
Il direttore sportivo Joxean Matxin Fernández ha commentato:
“Siamo sempre stati fiduciosi nella correttezza di Tadej. Le accuse infondate hanno danneggiato la sua immagine e il lavoro di tutto il team, ma la verità è emersa.”
PogaÄŤar, tramite un breve messaggio sui social, ha espresso sollievo e gratitudine verso i suoi tifosi:
“Non ho mai avuto nulla da nascondere. Ora posso tornare a fare ciò che amo: correre per vincere, onestamente.”
Reazioni nel mondo del ciclismo
La decisione dell’UCI ha diviso il mondo sportivo. Molti ex corridori e giornalisti hanno applaudito la trasparenza dell’indagine, mentre altri chiedono maggiore rigore nei controlli futuri.
Secondo il commentatore italiano Paolo Bettini, “il ciclismo sta pagando il prezzo del suo passato, ma PogaÄŤar rappresenta una generazione nuova e pulita”.
Un futuro da riscrivere
Con l’indagine ufficialmente chiusa, Tadej PogaÄŤar potrà ora concentrarsi sulle prossime sfide stagionali, tra cui la Vuelta a España e il Mondiale su strada.
L’UCI, dal canto suo, ha promesso di implementare nuovi protocolli di ispezione per evitare ulteriori sospetti.
“La fiducia del pubblico è il nostro bene più prezioso,” ha concluso Lappartient. “E la proteggeremo con ogni mezzo.”


