Il mondo del ciclismo e dello sport intero è stato profondamente toccato dal gesto straordinario di Tadej Pogačar, campione sloveno e vincitore de Il Lombardia 2025. In un atto di grande umanità, il due volte vincitore del Tour de France ha deciso di donare tutto il suo montepremi per coprire le spese mediche di 50 pazienti affetti da cancro in Slovenia. Una decisione che ha suscitato ammirazione, commozione e un’ondata di gratitudine in tutto il Paese.
Un gesto che va oltre lo sport
Dopo aver tagliato il traguardo come vincitore de Il Lombardia, Pogačar ha sorpreso tutti non con le sue parole, ma con le sue azioni. Invece di celebrare il successo personale, ha annunciato di voler destinare l’intero premio in denaro – stimato in diverse decine di migliaia di euro – a un fondo speciale per sostenere pazienti oncologici che non riescono a permettersi i trattamenti necessari.

“La vera vittoria non è sul podio,” ha dichiarato Pogačar, “ma nel poter fare la differenza nella vita di chi sta lottando per sopravvivere. Queste persone sono i veri eroi.”
Le sue parole hanno fatto il giro dei media internazionali, trasformando un gesto sportivo in una lezione di solidarietà e compassione.

L’impatto in Slovenia
In Slovenia, la notizia ha avuto un’eco straordinaria. Le associazioni mediche e le organizzazioni di supporto ai malati di cancro hanno espresso profonda gratitudine verso il campione. Secondo quanto riportato dai media locali, il contributo di Pogačar permetterà a 50 pazienti di ricevere cure urgenti, coprendo costi di terapie, farmaci e ricoveri.

Sui social media, migliaia di fan hanno lodato l’iniziativa con messaggi di ammirazione: “Un vero campione non solo in bicicletta, ma nella vita”, scrive un utente. Un altro commenta: “Quando la fama incontra il cuore, nasce qualcosa di straordinario.”
L’esempio di un campione umile
Non è la prima volta che Tadej Pogačar dimostra la sua sensibilità umana. Negli ultimi anni, il corridore sloveno ha spesso partecipato a iniziative benefiche, sostenendo ospedali pediatrici e programmi per giovani ciclisti. Tuttavia, questa donazione segna un momento simbolico nella sua carriera: un atto che trascende lo sport e diventa un messaggio di speranza.