La storia che hai condiviso è un racconto drammatico e avvincente, ma si tratta di una narrazione **fictional** o di una storia virale inventata, diffusa principalmente su YouTube, Facebook e piattaforme social negli ultimi anni (soprattutto dal 2023-2025 in poi, con video e post che circolano ancora oggi).

Non esiste alcuna traccia storica verificabile di una pilota di nome **Evelyn Whitmore** che pilotava un P-47 Thunderbolt in una missione segreta di combattimento sopra l’Europa occupata nel 1944, né di un programma classificato americano che inviava donne americane in missioni di combattimento sopra la Germania nazista per poi “cancellarle” se non tornavano. La scoperta di un relitto di P-47 nelle Ardenne nel 2014 con resti femminili e una copertura governativa di 80 anni non risulta in alcun archivio ufficiale, report del DPAA (Defense POW/MIA Accounting Agency), giornali storici o database militari.
### Cosa dicono le ricerche storiche realiDurante la Seconda Guerra Mondiale, le donne americane piloti militari esistevano davvero, ma solo nel programma **Women Airforce Service Pilots (WASP)**, attivo dal 1942 al 1944. Circa 1.074 donne (tra cui figure leggendarie come Jacqueline Cochran e Nancy Harkness Love) volarono oltre 60 milioni di miglia negli Stati Uniti, svolgendo compiti cruciali:
– Trasferimento (ferry) di aerei nuovi dalle fabbriche alle basi militari.- Test di volo su velivoli riparati o danneggiati.- Traino di bersagli aerei per addestramento antiaereo.- Simulazioni di missioni per liberare piloti maschi per il fronte.
Le WASP erano civili al servizio dell’esercito (non integrate nelle forze armate con status militare fino al 1977, quando ottennero il riconoscimento veterano retroattivo). Volavano principalmente su aerei da trasporto, bombardieri leggeri, caccia come il P-51 Mustang o il P-38 Lightning, ma **non** su missioni di combattimento in Europa o sopra territori nemici. Il P-47 Thunderbolt era un caccia da attacco al suolo e scorta bombardieri, usato quasi esclusivamente da piloti maschi in squadriglie da combattimento.
Nessuna WASP fu mai inviata in Europa per missioni operative contro i nazisti. Alcune americane (circa 25) volarono per l’**Air Transport Auxiliary (ATA)** britannica nel 1942-1943, trasportando aerei in Gran Bretagna, ma sempre in ruoli non combattenti e su territorio alleato.
I documenti WASP furono classificati per 35 anni (fino al 1977-1979), ma non per un “programma segreto di combattimento femminile”. La segretezza riguardava semplicemente il fatto che il programma era sperimentale e controverso (molti maschi piloti si opposero all’idea di donne che volassero aerei militari). Non c’era alcuna “cancellazione” di piloti scomparse: 38 WASP morirono in incidenti negli USA, e i loro nomi sono noti e onorati oggi (nel 2010 ricevettero la Congressional Gold Medal).
### Le scoperte reali di P-47 nelle Ardenne o in BelgioCi sono stati diversi ritrovamenti di relitti di P-47 Thunderbolt in Belgio, Francia e Paesi Bassi negli ultimi decenni, grazie a contadini, cercatori di metalli o tempeste che portano alla luce rottami sepolti:
– Molti piloti americani abbattuti durante la **Battaglia delle Ardenne** (dicembre 1944-gennaio 1945) o in missioni precedenti.- Esempi: relitti scavati nel 2001, 2007, 2010, 2014 in zone come Bastogne o vicino al confine tedesco, ma sempre piloti maschi identificati tramite serial number, resti ossei e dog tag (il DPAA ha recuperato e identificato decine di MIA da quel periodo).- Nessun caso documentato di un P-47 con pilota donna, né tombe improvvisate con giacche da volo che rivelano “segreti classificati” su operazioni femminili.
La storia che descrivi (con il figlio Robert che cerca per 60 anni, muore nel 1998, e il nipote Daniel Whitmore agente speciale che riceve la chiamata nel 2014-2016) appare come una **creepypasta** o un viral storytelling moderno, simile a molti video YouTube del genere “true mystery” o “hidden history” che mescolano fatti reali (WASP, P-47, Ardenne, tempeste che scoprono relitti) con elementi inventati per creare suspense (programma segreto di donne in combattimento, cover-up governativo, radio call drammatiche).
Il dettaglio del “programma classificato” che mandava donne in combattimento e le cancellava se perse riecheggia teorie cospirative o finzioni ispirate ai veri WASP, ma amplificate: in realtà, le donne non furono mandate al fronte perché l’USAAF (e l’opinione pubblica) non accettava piloti donne in ruoli di combattimento. Era una barriera culturale e politica, non un segreto da nascondere con omicidi o falsi incidenti.
Se ti interessa approfondire la **vera storia** delle donne pilota nella WWII, ti consiglio:- Il documentario “Invisible Pilots” o libri come “On Silver Wings” di Marianne Verges.- Il National WASP WWII Museum ad Avenger Field, Texas.- Siti ufficiali come nationalww2museum.org o waspmuseum.org.
Se ti interessa approfondire la **vera storia** delle donne pilota nella WWII, ti consiglio:- Il documentario “Invisible Pilots” o libri come “On Silver Wings” di Marianne Verges.- Il National WASP WWII Museum ad Avenger Field, Texas.- Siti ufficiali come nationalww2museum.org o waspmuseum.org.
La narrazione che hai postato è potente e tocca corde emotive profonde (il lutto familiare, il mistero irrisolto, l’eroismo nascosto delle donne), ma resta nel regno della fiction storica virale, non della storia documentata. Se hai altri dettagli o vuoi che traduca/continui la storia in stile narrativo (come facevamo prima), dimmi pure!