ULTIM’ORA F1: “CONTROLLATE LA SUA MACCHINA!”Secondo quanto riferito, la FIA avrebbe preso una decisione clamorosa in merito a un reclamo tecnico presentato dalla Red Bull Racing a seguito del Gran Premio d’Austria.

Il paddock di Formula 1 a Spielberg è stato teatro di un caos pochi minuti dopo che George Russell ha tagliato il traguardo del Gran Premio d’Austria. La Red Bull Racing ha presentato ufficialmente una protesta tecnica contro la Mercedes-AMG Petronas, chiedendo una revisione della vettura delle Frecce d’Argento. La protesta verte sulla legalità di un design del diffusore che è stato al centro di numerose polemiche nel paddock per settimane.

La FIA sta ora esaminando la decisione e la Mercedes, che ha festeggiato una vittoria schiacciante con 25 secondi di vantaggio, sarebbe rimasta sbalordita dagli eventi immediatamente successivi alla gara.

Nel paddock si susseguono le speculazioni. Un ingegnere di una scuderia rivale si è detto stupito del fatto che le prestazioni della Mercedes non siano calate dopo le modifiche. La FIA si trova ora in una posizione difficile, avendo già dichiarato illegale il design prima della gara, ma ora rischiando una protesta che potrebbe invalidare i risultati.

Una fonte anonima vicina al team Red Bull ha affermato che la scuderia ritiene che il precedente creato consentendo alla Mercedes di utilizzare il diffusore nelle gare precedenti debba essere oggetto di indagine, suggerendo che l’intera classifica del campionato potrebbe essere compromessa se il design venisse dichiarato illegale retroattivamente.

Questa protesta ha enormi implicazioni per la stagione di Formula 1 del 2026. Se la FIA si pronunciasse contro la Mercedes, George Russell potrebbe perdere la vittoria e subire sanzioni che potrebbero stravolgere i campionati piloti e costruttori. Al contrario, il rigetto della protesta confermerebbe il dominio della Mercedes e metterebbe fine alla questione. I commissari della FIA dovrebbero ora convocare un’udienza per esaminare le prove. L’esito non solo deciderà il destino del Gran Premio d’Austria, ma potrebbe anche avere un impatto duraturo sul regolamento per il resto della stagione.

Le origini di questa controversia risalgono al Gran Premio del Canada, dove la Mercedes introdusse delle estensioni seghettate e appuntite sul diffusore posteriore. Il design, che di fatto estendeva il diffusore per migliorare la deportanza e la stabilità al posteriore, suscitò perplessità in tutto il paddock. La Ferrari fu particolarmente irritata, avendo visto un concetto simile respinto dalla FIA alcuni mesi prima. Dopo che l’aggiornamento della Mercedes si dimostrò efficace, la Ferrari si rivolse formalmente alla FIA, mettendo in discussione la legalità del design, il che portò a una direttiva tecnica che vietava il concetto prima del Gran Premio d’Austria.

La FIA ha chiarito che le alette a forma di punta erano considerate estensioni oltre il volume consentito del diffusore. Ciò ha costretto la Mercedes a tornare a una geometria convenzionale del ponte superiore al Red Bull Ring, rimuovendo di fatto completamente le estensioni dentellate. Il team è stato visto “limare” le alette per conformarsi alle nuove linee guida. Questa decisione è stata un duro colpo per la Mercedes, che credeva che il design fosse legale. L’intervento dell’organo di governo ha anche impedito un’escalation di concetti di “estensione esterna” che avrebbe potuto scatenare una costosa guerra di sviluppo.

Nonostante la Mercedes abbia rispettato le direttive pre-gara della FIA, la protesta della Red Bull indica la convinzione che le Frecce d’Argento possano aver ottenuto un vantaggio illecito nelle gare in cui è stato utilizzato il diffusore, o che le modifiche non fossero sufficienti. Una fonte interna alla Red Bull ha suggerito che il team stia cercando chiarimenti sulla legalità del design Mercedes e sulla validità del risultato ottenuto in Austria. Richiedendo una revisione del risultato finale, la Red Bull sta spingendo la FIA a rivalutare non solo la legalità del design, ma anche l’integrità dell’intero weekend di gara.

La protesta ha oscurato quella che è stata una prestazione magistrale della Mercedes. George Russell ha guidato una doppietta dominante, tagliando il traguardo con 25 secondi di vantaggio sulla Ferrari più vicina. Anche dopo essere stata costretta a modificare il diffusore, la W17 è rimasta la migliore del gruppo. Questo ha lasciato i rivali perplessi; la teoria della Ferrari secondo cui il diffusore fosse il “grande segreto” della Mercedes è stata smentita dal ritmo costante delle Frecce d’Argento. Toto Wolff mantiene il più stretto riserbo sul reale vantaggio, mentre le prestazioni della Ferrari sembrano essere regredite con i propri aggiornamenti.

Nel paddock si susseguono le speculazioni. Un ingegnere di una scuderia rivale si è detto stupito del fatto che le prestazioni della Mercedes non siano calate dopo le modifiche. La FIA si trova ora in una posizione difficile, avendo già dichiarato illegale il design prima della gara, ma ora rischiando una protesta che potrebbe invalidare i risultati.

Una fonte anonima vicina al team Red Bull ha affermato che la scuderia ritiene che il precedente creato consentendo alla Mercedes di utilizzare il diffusore nelle gare precedenti debba essere oggetto di indagine, suggerendo che l’intera classifica del campionato potrebbe essere compromessa se il design venisse dichiarato illegale retroattivamente.

Questa protesta ha enormi implicazioni per la stagione di Formula 1 del 2026. Se la FIA si pronunciasse contro la Mercedes, George Russell potrebbe perdere la vittoria e subire sanzioni che potrebbero stravolgere i campionati piloti e costruttori. Al contrario, il rigetto della protesta confermerebbe il dominio della Mercedes e metterebbe fine alla questione. I commissari della FIA dovrebbero ora convocare un’udienza per esaminare le prove. L’esito non solo deciderà il destino del Gran Premio d’Austria, ma potrebbe anche avere un impatto duraturo sul regolamento per il resto della stagione.

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